Arte


I tre interventi proposti per accompagnare questa edizione Ipercorpo si concentrano sulla nozione di Patrimonio e ne offrono diverse possibili letture, invitando il pubblico a incontrare le opere nella città. Il patrimonio è infatti un capitale culturale di beni materiali ma anche di azioni, abitudini, sguardi, è l’opera ed è anche il paesaggio che la circonda, è storia, memoria, lingua.

L’intervento di Anna Scalfi consiste nella collocazione in diversi punti della città di una serie di targhe che recano l’indicazione ‘paesaggio privato’, un invito a riappropriarsi non solo di luoghi negati e spazi non percorribili della città, ma di punti di vista, di punti per una vista. Presentata nel 2012 sotto forma di prototipo, ed esposta nuovamente questo autunno nell’ambito della 16 Quadriennale di Arte di Roma, viene per la prima volta predisposta come processo da costruire collettivamente per la città di Forlì in occasione di Ipercorpo.

Il lavoro di Raphael Zarka è un’indagine sulla scultura come forma attraverso la quale leggere lo spazio. In questa occasione una replica in negativo di una scultura di Tony Smith collocata nella piazza antistante ai Musei San Domenico, trasformata in una rampa agita da un gruppo di skaters diventa un dispositivo per risemantizzare luoghi e opere a attraverso una loro pratica.

Francesco Arena restituisce attraverso forme ascrivibili alla scultura episodi e fatti della storia recente sottaciuti, dimenticati o contestati restituendoli in questo modo al nostro patrimonio culturale.

Accompagna questa lettura lo screening di film e video Memorie di Pietra, co-curato da Maya Schweizer e Cecilia Canziani, che si concentra sulla forma materiale della memoria e la relazione tra monumento e immagine in movimento.

Cecilia Canziani e Davide Ferri

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