Ipercorpo 2018 Il Padre


Dopo aver attraversato nel 2017 pensieri e azioni riguardanti il Patrimonio ci è sembrato automatico proseguire un’indagine alla ricerca del padre. Colui che etimologicamente crea e trasmette il patrimonio stesso. Il compito non è meno arduo perché le tensioni e le domande che questa parola richiama sono fondative. Hanno a che fare intimamente con la nostra esistenza dunque la faccenda si fa pericolosa. Andare alla ricerca del padre implica attraversare un territorio disseminato di parole che immediatamente ci vengono incontro, molteplici e personalissime. Proviamo a individuarne una sola. Questa parola è: richiesta. Cosa si chiede al padre? Dunque cosa chiediamo a Ipercorpo 2018? Chiediamo che sia spazio di pace, multietnico e multiculturale. Che abbracci l’Europa e il mondo senza dimenticare il quartiere e la città in cui Ipercorpo ha luogo. Che operatori internazionali e artisti si spingano oltre la loro prossimità, senza sostare unicamente su questioni legate alle loro azioni, siano esse musicali, danzanti, colloquiali o artistiche. Che gli spazi legati alla trasmissione e alla condivisione del sapere, i laboratori (numerosi quest’anno), vivano fortemente la loro processualità e la portino verso il pubblico sfuocando il centro costituito dall’atto finale, il momento della rappresentazione. Che si riesca a favorire la scoperta dell’ignoto, che miracolosamente le diverse umanità che attraversano Ipercorpo possano sfiorarsi. Operatori internazionali vagabondanti fra le architetture sociali che circondano EXATR, affezionati spettatori del festival, giovani liceali alle prese con il ripristino di un murale cileno, astanti a un simposio autunnale, bimbi che dai cortili di casa propria si affacciano a una sala teatrale per la prima volta, amanti dell’arte contemporanea, osservatori attenti o svogliati di teatro e danza, partecipanti a una liturgia laica di natura musicale che permea totalmente tempo e spazio per una intera domenica di maggio, abbonati del teatro comunale, intellettuali e universitari chiamati a osservare le azioni del festival sapendo che da un punto di osservazione si modifica ciò si che osserva, amici che decidono di passare la serata al centro festival nel cuore di EXATR senza entrare nelle sale. Possibile scambiarsi i ruoli e le propensioni anche solo per un attimo? Che sia questo il vero fatto artistico contemporaneo? Ci rendiamo conto dell’enormità delle richieste. Ma a un padre, biologico o scelto, in maniera esplicita o implicita, non si chiede di meno.


Claudio Angelini


SEZIONE TEATRO



Andare alla ricerca e alla scoperta di un percorso intorno al tema del padre si è rivelato un esercizio di ascolto e di attenzione ai particolari. I dettagli, quelli che fanno la differenza, segnano la qualità e l’identità, hanno catturato il nostro sguardo e attraversano questa edizione di Ipercorpo in cui convergono linguaggi coraggiosi, densi di ironia, profondamente connessi con le tradizioni, la ritualità, il corpo e la parola, i suoni e i gesti ancestrali. Teatro Persona con Macbettu immerge il pubblico nelle viscere del patrimonio culturale sardo e rigenera l’opera di Shakespeare con una matericità potente; Luna Cenere, dall’essenza del corpo nudo in scena fa riemergere il segreto della bellezza e in Kokoro riavvicina lo spettatore al piacere di un’estetica che rimanda alla Grecia classica più che ai canoni della società globalizzata; Andrea Costanzo Martini in TROP mette in campo un antico e delicato equilibrio di potere e condizionamenti che lega l’artista, il pubblico e la società, mentre gruppo nanou analizza gli elementi fondanti della scena e in Alphabet disegna nuovi confini espressivi. Claudia Castellucci esplora la ritualità del gesto capace di costruire nuove comunità mentre Muna Mussie, nella sua creazione OASI, si spinge in uno spazio-tempo originale in cui ritrovare la propria identità, così come accade nel lavoro del coreografo israeliano Ofir Yudilevitch che in Gravitas riscopre il piacere infantile per il gioco e la sfida, creando una raffinata partitura fatta di salti su un tappeto gonfiabile.


Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Mara Serina


SEZIONE MUSICA



La quindicesima edizione di Ipercorpo :: il padre propone un programma musicale in cui si evidenziano due punti di partenza, il soggetto che versa e quello che accoglie: “Io e Tu, Tu prima di me. Io, quello che è dopo di Te. […] È una forza che genera se stessa, che fa crescere se stessa, è la sua propria madre, sorella, sposa, figlia, il suo proprio figlio, madre, padre, una unità, una radice del Tutto” (Simon Mago). Un presupposto semplice, che pone e rinnova con forza il tema dell’ascolto, ovvero delle modalità di filtrazione ed assorbimento di quanto ci è dato (a)udire. L’articolazione del progetto avviene attraverso due proposte cardine precise e codificate, riguardarti la ritualità e la spazialità.


Davide Fabbri, Elisa Gandini


SEZIONE ARTE



Reagire alle suggestioni del titolo è, come per le edizioni precedenti, l’occasione per riflettere sui modi di presentare le opere dentro gli spazi dell’ex deposito ATR e di farle convivere, come controcanto e contraltare teorico, con le forme e i ritmi del festival.

Quest’anno il problema è doppiamente sensibile: il tema proposto mette alla prova la capacità delle opere d’arte di uscire da gangli concettuali e autoreferenziali misurandosi con una dimensione prettamente umana (e letteraria, mitologica); una riflessione sul padre può dare le vertigini, dar vita a una mostra perpetuamente irrisolta e inesauribile.

Dunque ha preso forma, più che una mostra, l’ipotesi di una stanza (che mi piace chiamare “la stanza del padre”), un luogo dove raccogliere alcune opere sul padre che ho incontrato nel corso degli anni, spesso eccentriche rispetto alle poetiche di chi le ha realizzate.
I lavori inclusi nella stanza appartengono a linguaggi diversi e guardano al padre da prospettive e con modalità differenti: possono essere ritratti, doppi ritratti, autoritratti, cioè dispositivi capaci di sollevare il problema dell’identità in forma autobiografica e vagamente narrativa; svolgere storie e racconti custoditi al loro interno come cifre segrete; alludere al padre in termini di traumatica assenza e scomparsa, o forza da contrastare, e riaffermare, fino a ridefinirne i contorni in una forma più indeterminata e archetipica.

La stanza è anche il luogo delle parole. Nella domenica pomeriggio curo, assieme a Daniele Balicco, una giornata di incontri – a cui partecipano artisti, scrittori, registi e teorici – con riflessioni, dialoghi e racconti sulla figura del padre che oscillano tra due polarità: quella del padre naturale e quella del padre elettivo, del maestro.


Davide Ferri


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20 Maggio 2018

"Le Visioni di Zosimo"_CONsensu Patris

11:00 - 12:30

EXATR

a cura di: Davide Fabbri, Elisa Gandini
Artisti invitati: Pieralberto Valli e Valeria Sturba, Andrea Faccioli, Chris Yan, Daniela Manusardi e Guido Manusardi, infine il giovane Piero Conficoni
[progetto sonoro]

"Le Visioni di Zosimo"_CONsensu Patris

19:00 - 20:30

EXATR

a cura di: Davide Fabbri, Elisa Gandini
Artisti invitati: Pieralberto Valli e Valeria Sturba, Andrea Faccioli, Chris Yan, Daniela Manusardi e Guido Manusardi, infine il giovane Piero Conficoni
[progetto sonoro]

IPP & MASTERCLASS


Masterclass Internazionale Scena Europa


Organizzazione e tutoring: Mara Serina – iagostudio

Corpo docente: Pia Kramer (O Espaço do tempo – Portogallo), Marta Oliveres (Institut Ramon Llull – Spagna), Vicens Mayans (Agente129 – Spagna)

Promozione e collaborazione organizzativa: Lorenzo Conti


EXATR / Ven. 25 maggio, Sab. 26 maggio, Dom. 27 maggio



Alcuni tra i più brillanti operatori europei mettono a disposizione il proprio patrimonio esperienziale e professionale per questa masterclass internazionale rivolta a giovani artisti e manager di compagnia che intendono dare visibilità e diffondere i propri spettacoli all’estero, entrare in network internazionali e sondare modalità innovative per attivare residenze artistiche.
 Ideata e organizzata da iagostudio eventi e comunicazione all’interno del programma del festival Ipercorpo, nell’arco di tre giornate, la masterclass prevede 3 moduli di lezione (10 ore), 1 modulo di consulenze individuali e 1 modulo di presentazioni da parte di tutti gli operatori internazionali ospiti di Italian Performance Platform, un progetto internazionale che da anni vede a Forlì alcuni tra i più interessanti operatori europei, presenti per seguire il festival Ipercorpo.


ARGOMENTI AFFRONTATI


– Uno sguardo al panorama europeo: i festival da non perdere, quelli noti e quelli meno noti ma adatti alle giovani compagnie che vogliono lavorare all’estero.
 – Progetti europei, network internazionali e progettualità specifiche che possono ispirare efficaci azioni di cooperazione. 
- Strategie e tecniche di distribuzione internazionale delle performing arts. 
- Creative management, quando l’empatia fa la differenza. Come sviluppare una promozione alternativa.
 – Gestione e accompagnamento di un artista. 
- Essere pronti per il mercato internazionale: come presentarsi, come presentare il proprio lavoro, gli errori da non fare. 
- Il sistema delle residenze internazionali tra nuove strategie, modelli efficaci e opportunità per giovani creativi.


CALENDARIO


Venerdì 26 maggio: ore 14.30 – 18.30


MODULO 1 ore 14.30 – 17.30
Vicens Mayans (Agente 129 – art management agency – Spagna)
. Siamo pronti per andare all’estero?
 Quali sono i festival oggi più interessanti in Europa? Come presentarsi in questi contesti? Come presentare il proprio spettacolo ad un operatore straniero? Quali elementi non vanno trascurati se si decide di lavorare a livello internazionale? È compresa un’esercitazione pratica.

PRESENTAZIONE OPERATORI INTERNAZIONALI ore 17.30 – 18.30


Sabato 26 maggio: ore 10.00 -13.00 pausa pranzo ore 14.30 – 19.00


MODULO 2 ore 10.00 – 13.00
 Pia Kramer (Programmazione e Relazioni internazionali O Espaço do Tempo – Lisbona). 
Residenze e network in Europa. A partire dall’esperienza di O Espaço do Tempo, il più importante centro di residenza portoghese e uno dei più rinomati a livello internazionale, verranno presentati modelli e buone pratiche in relazione al sistema delle residenze internazionali, alle forme di co-produzione.

MODULO 3 ore 14.30 – 18.30 
Marta Oliveres (direttore settore creativo Ramon Llull e direttore agenzia Mom & El Vivero)
. Creative management. È questa la formula nata in seno a Mom & El Vivero, una delle più brillanti realtà per lo scouting, la valorizzazione, l’accompagnamento e la diffusione di giovani artisti nell’ambito dello spettacolo dal vivo a livello internazionale e Marta Oliveres illustrerà le tappe di questo percorso anche attraverso alcune simulazioni.

PRESENTAZIONE OPERATORI INTERNAZIONALI ore 18.30 – 19.00


Domenica 27 maggio: ore 10.00 -13.00


PRESENTAZIONE OPERATORI INTERNAZIONALI ore 10.00 – 11.30

Free counseling con i docenti del corso e/o gli altri operatori ospiti ore 11.30 – 13.00
. I partecipanti possono richiedere un incontro privato con uno solo dei docenti e con uno degli altri operatori presenti e ricevere consulenze in merito a strategie d’azione e progetti di cui si stanno occupando.


INFO E COSTI


L’iscrizione alla Masterclass ha un costo di 90 euro. Le iscrizioni si chiuderanno il 20 maggio 2018 o al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Le lezioni si svolgono in lingua inglese. Organizzazione e tutoring Mara Serina: maraiagostudio@gmail.com mob 338.3246269
. Promozione e organizzazione Lorenzo Conti.

La quota di iscrizione va versata a mezzo bonifico bancario sul seguente conto corrente e successivamente va inviata e-mail con conferma avvenuto pagamento a maraiagostudio@gmail.com
 – c/c intestato a: Associazione Culturale Città di Ebla -
 Banca: Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna (CARIRO Forlì)
, Forlì 47121, Piazza Aurelio Saffi, 33 -
 IBAN: IT26B0601013222100000003625
 – BIC/SWIFT: IBSPIT2F


Alloggio convenzionato: hotel Executive Forlì info costi su richiesta.


DOCENTI


Vicens Mayans
, ha iniziato la sua attività professionale come performer e attore lavorando con Rodrigo Garcia e altre compagnie internazionali. È stato direttore artistico e coreografo della compagnia Lalupe e dal 2014 si occupa di management e distribuzione internazionale presso l’agenzia di Barcellona Agente 129 per la quale segue in tutto mondo festival ed eventi legati al mondo della danza, sviluppando un’originale modalità empatica di relazione con gli artisti e con gli operatori.

Pia Kramer
, laureata in Psicologia, Danza e Letteratura all’Università di Regensburb (Germania), nel 1985 ha fondato Loft uno spazio per la danza in cui insegnare coreografia anche attraverso workshop internazionali. Nel 1995 conclude un percorso di studi in Danzaterapia e per 4 anni lavora come danzateapist con pazienti affetti da disturbi mentali. Nel 2000 si trasferisce con la sua famiglia in Portogallo e affianca la docenza universitaria al training. Dal 2003 lavora presso O Espaço do Tempo, una realtà multidisciplinare con sede a Montemor-o-Novo, dove ha curato progetti con la comunità locale attraverso metodologie di Creative Learning. Attualmente si occupa della programmazione artistica e del management dei progetti internazionali.

Marta Oliveres
, nel 1991 ha fondato una realtà storica per la promozione e diffusione degli artisti a livello internazionale, MOM/Elvivero, un marchio etico che elabora tecniche di promozione creative, originali e ad alto tasso di empatia, riassumibili nella formula Management Creativo che vale da subito una vivace attività di formazione in corsi, master e festival. Marta Oliveres affianca all’attività distributiva anche quella editoriale realizzando per lungo tempo la rivista Artributøs, uno strumento prezioso per sondare le nuove tendenze artistiche. Attualmente è direttore dell’area creativa dell’Istituto Ramon Llull specializzato nel sostegno agli artisti catalani.


CONTATTI


Mara Serina e-mail maraiagostudio@gmail.com – cell. 3383246269

Link per informazioni e approfondimenti: scenaeuropa.blogspot.it


 


 


Italian Performance Platform


Ideazione e cura di: Mara Serina (iagostudio eventi e comunicazione) e Città di Ebla


EXATR / Ven. 25 maggio, Sab. 26 maggio, Dom. 27 maggio


Italian Performance Platform rappresenta lo sguardo internazionale di Ipercorpo che, grazie alla presenza sempre più numerosa di direttori e curatori di festival provenienti da tutta Europa e non solo, consente agli artisti ospiti l’opportunità di un confronto e di un dialogo che spesso apre loro la possibilità di farsi conoscere meglio all’estero e di misurarsi con pubblici e strutture organizzative differenti, ampliando il proprio bagaglio esperienziale e professionale. In 6 anni Italian Performance Platform ha accolto 76 operatori di 15 nazioni differenti e molti di loro tornano sistematicamente a Forlì perché Ipercorpo rappresenta un osservatorio prezioso, una garanzia di qualità e un’accoglienza calorosa.


Elenco operatori IPP2018:


Lorenzo Conti, Responsabile progetti formativi Dance Haus, Italia;

Lucia De Rienzo, Co-direttore artistico Coorpi, Italia;

Anna Esdtdahl, Manager Altofest, Italia;

Lenka Flory, Direttore Fillimit e responsabile relazioni internazionali KoresponDance Festival, Repubblica Ceca;

Pia Krӓmer, Presidente European Dancehouse Network e Responsabile Programmazione O Espaço do Tempo, Portogallo;

Màrta Ladjanszki, Direttore artistico L1 DanceFest, Ungheria;

Elia Liloff, Direttore artistico One Dance Week Festival, Bulgaria;

Vicens Mayans, Tour Manager Agente129, Catalonia/Spagna;

Eve Noormets, Direttore artistico Notafee Festival, Estonia;

Kadri Noormets, Management Notafee Festival, Estonia;

Marta Oliveres, Direttore Dipartimento Creativo Istituto Ramon Llull, Catalonia/Spagna;

Léa Poiré, Responsabile della programmazione Studio Le Regard du Cygne Paris, Francia;

Petr Pola, Direzione Comunicazione Novasit, Repubblica Ceca;

Barbara Rivoltella, Project Manager Danae Festival, Italia;

Sara Serrano, Responsabile Progetti Internazionali LEAL.LAV, Spagna;

Lucie Selfova, Responsabile organizzativo Festival Mala Inventura, Repubblica Ceca;

Svetlana Ulanovskaya, Curatore della Piattaforma Theatre + Body, Bielorussia;

Zsolt Varga, Chairman L1 DanceAssociation, Ungheria.


Chiamata pubblica per architetti, designer, curatori

Dal 21 al 25 maggio 2018, la compagnia di danza contemporanea gruppo nanou, affiancata da Daniele Torcellini (docente di cromatologia per le Accademie di Belle Arti di Genova e Verona), apre il suo lavoro ad architetti, designer, curatori di arte visiva per generare un incontro di discussione creativa sul tema de “il colore si fa spazio”.
Luce e colore sono strumenti con cui articolare uno spazio tridimensionale entro cui collocare l’attività performativa. Luci, colori e corpi che cambiano nel tempo determinano uno spazio instabile.
La necessità di un incontro con architetti, designers e curatori è per attivare un confronto aperto, uno scambio dialettico capace di determinare un’efficacia e un’esattezza nella resa.

Architetti, designer, curatori sono invitati a confrontarsi con la metodologia coreografica di gruppo nanou partecipando al processo compositivo. Dal confronto diretto con la compagnia, verrà plasmato un lavoro site specific coreografico negli spazi dell’EXATR di Forlì, all’interno del festival Ipercorpo, con esposizione pubblica nei giorni 24 e 25 maggio 2018.

Per la partecipazione al workshop sono riconosciuti agli architetti 20 crediti formativi professionali (CFP).

Il percorso è gratuito. Si richiede la presenza dal 21 al 25 maggio compresi.

gruppo nanou si apre al dialogo per approfondire la sua ricerca coreografica e determinare l’efficacia del processo compositivo.
Il dialogo è necessariamente un confronto. Il confronto possibile che individuiamo è la condivisione di una pratica e composizione aperta a chi non necessariamente frequenta l’attività coreutica, ma che è interessato a misurarsi con essa.

gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Le produzioni hanno attraversato piazze importanti quali: Fabbrica Europa (Italy), Santarcangelo Festival of The Arts (Italy); Teatro Comunale di Ferrara (Italy); Drodesera (Italy); Les Brigittines (Belgium); Unidram (Germany); Nu Dance Fest (Slovensko).

Daniele Torcellini è professore a contratto di Metodologie e Tecniche del Contemporaneo, Storia della Decorazione e Storia della Tecniche Artistiche per l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, di Cromatologia e Psicologia della Percezione per l’Accademia Lingustica di Belle Arti di Genova, di Cromatologia per l’Accademia di Belle Arti di Verona. Dal 2006 collabora alle attività del MAR di Ravenna nell’ambito di progetti europei, ricerche storico-artistiche, cura di eventi espositivi. Dal 2011 è il responsabile dell’associazione culturale Marte, dove si occupa dell’ideazione, organizzazione e cura di mostre, personali e collettive, e progetti che hanno a che fare con l’estetica del mosaico. Collabora con l’associazione Calligraphie al progetto Cristallino e alla rivista di arte e cultura contemporanea Edel, su cui scrive regolarmente. È consulente indipendente per il progetto Dekempeneer Collection. Si occupa di storia e critica d’arte, studi sul colore, estetiche del mosaico, cultura visiva, dedicando particolare attenzione ai temi della produzione, riproduzione, diffusione, fruizione e percezione dell’arte e delle immagini, con un approccio che predilige l’interdisciplinarità.

Numero massimo di partecipanti: 20

GIORNI E LUOGHI:
dal 21 al 23 maggio: seminario dalle 18.00 alle 22.00
24 maggio: seminario e spettacolo dalle 15.00 alle 23.00
25 maggio: seminario e spettacolo dalle 18.00 alle 23.30
presso EXATR (ingresso via Ugo Bassi 16, Forlì)

COSTI:
il workshop è gratuito

RICHIESTE:
vestiti comodi che possano sporcarsi

TERMINI:
iscrizioni entro le 24.00 del 14 maggio da inviare via mail a organizzazione@cittadiebla.com

CONTATTI:
Lorenza Scardovi organizzazione@cittadiebla.com – 320.8019226

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Seminario di danza

Diretto da: Claudia Castellucci/Socìetas
Insegnante coreografo: Alessandro Bedosti
Musica di: Stefano Bartolini

Il ritmo per Claudia Castellucci è stato il principale asse di insegnamento delle scuole da lei create nella sua città, Cesena, e ha caratterizzato il suo lavoro di artista. Assieme agli scolari, Claudia Castellucci ha inventato modelli ritmici riferibili al movimento fisico e alla riflessione teoretica, disposti nel tempo e in relazione con la realtà. La fisionomia di ogni scuola è stata sempre caratterizzata dai suoi componenti, e ha sempre prodotto manifestazioni pubbliche, specialmente con spettacoli di danza. Dal 2010 Claudia Castellucci promuove frammenti della scuola Mòra in altre città.
La proposta di Esercitazioni ritmiche di Forlì ha lo scopo di introdurre il ritmo quale elemento caratterizzante la vita scolastica e la danza secondo alcune direzioni.

1. Danza ritmica circolare. Si tratta di una danza metronomica, in cui il movimento segue precisamente la battuta musicale. Occorre incorporare il ritmo con la consapevolezza di entrare in un grande movimento pre-esistente. Qui il tempo si presenta come qualcosa che può essere misurato a sua volta.
2. Il caso, che spezza l’ordine, e che può provenire dall’errore o dalla combinazione di due o più elementi che si intersecano in modo aleatorio generando una nuova realtà. Considerare il caso, nella danza, anzi darle peso, educa alla risposta immediata. Immediata, ma non istintiva, nei confronti della novità. Si tratta il “caso” come un movimento che lo estende, e non come una sua estinzione.
3. La psicologia della durata. Sono esercizi in cui è richiesto di compiere alcune semplici azioni facendo attenzione alla propria presenza, una presenza che non deve tenere in alcun conto alcuna prefigurazione, ma deve procedere istante dopo istante, consumando l’azione, semplicemente, cioè pensando soltanto all’azione da compiere. Si parte da zero e si procede nell’azione in rapporto al suo prodursi e in rapporto al suo estinguersi.
4. La danza “trapassante”. Un’attenzione specifica è rivolta a quella parte della danza che tratta il passaggio da una posizione all’altra. Il tentativo è quello di portare in primo piano il tempo in ombra del passaggio tra un gesto e l’altro, per vivere pienamente la durata del movimento.

L’insegnamento è così distribuito:
– esercizio metrico (basato sui principali piedi della metrica greca) e ginnastica figurativa (cioè basata su movimenti mimetici)
– esercizio ritmico
– esercizio di psicologia della durata
– danza “trapassante”

Il seminario si completa con l’interpretazione della danza Verso la specie, cui partecipano anche alcuni scolari di Mòra, che verrà data pubblicamente a Forlì il giorno 24 maggio 2018 negli spazi dell’EXATR.

Il Seminario è adatto a danzatori esperti, e accoglie un numero minimo di 4 persone e massimo di 12 persone, scelte in base a un esame preliminare di tipo pratico, in cui saranno provate alcune sequenze ritmiche.
La durata delle esercitazioni è di 6 giorni per 7 ore al giorno, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00.
Il sesto e ultimo giorno è di presentazione del ballo.

GIORNI E LUOGHI:
prova di ammissione: sabato 19 maggio ore 10.00 presso la Fabbrica delle Candele (Piazzetta Corbizzi 6/30, Forlì)
giorni di seminario: dal 19 al 21 maggio, ore 10.00-13.00 e 14.00-18.00, presso la Fabbrica delle Candele (Piazzetta Corbizzi 6/30, Forlì); dal 22 al 24 maggio, ore 10.00-13.00 e 14.00-18.00, presso EXATR (ingresso via Ugo Bassi 16, Forlì)
presentazione pubblica del ballo: 24 maggio ore 20.30 presso EXATR (ingresso via Ugo Bassi 16, Forlì)

COSTI:
il seminario è gratuito

SONO RICHIESTI:
abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica (non si lavora a piedi nudi).

TERMINI:
iscrizioni entro le 24.00 del 14 maggio da inviare via mail a organizzazione@cittadiebla.com

CONTATTI:
Lorenza Scardovi organizzazione@cittadiebla.com – 320.8019226

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II edizione

Cura e conduzione: Silvia Mei
EXATR / dal 24 al 27 maggio, intera giornata

L’Osservatorio è uno spazio-tempo di approfondimento, riflessione e scrittura a partire dagli eventi performativi di Ipercorpo. Un luogo protetto ma poroso in cui la comunità provvisoria di “osservatori” è chiamata a frequentare il festival e a condividere le proprie singolari esperienze estetiche. È aperto a giovani, studenti universitari e a quanti vogliano avvicinarsi ai linguaggi della scena contemporanea in una dimensione intensiva.
La conduzione è affidata alla curatrice e critica teatrale Silvia Mei, che accompagnerà i partecipanti lungo piste di accostamento alla creazione artistica: per aprire nuovi varchi di ricettività alla fruizione estetica, allenare lo sguardo, generare occasioni di scambio e confronto diretto con gli artisti.
Gli incontri, a cadenza giornaliera, sono prevalentemente orientati al lavoro di scrittura critica e di accompagnamento agli eventi di Ipercorpo XV e produrranno materiali e fogli quotidiani distribuiti nelle giornate di programmazione. Potendo osservare i lavori da una postazione privilegiata, i partecipanti si troveranno a stretto contatto con tutti i soggetti e gli attori della macchina artistica, organizzativa e tecnica, potendo così vivere globalmente il festival.

Letture consigliate: Marc Augé, Rovine e macerie. Il senso del tempo, Bollati Boringhieri, Torino 2004; Georges Didi-Huberman, Ninfa moderna. Saggio sul panneggio caduto, Il Saggiatore, Milano 2004; Gilles Clément, Manifesto del Terzo paesaggio, Quodlibet, Macerata 2005; Del contemporaneo. Saggi su arte e tempo, Bruno Mondadori, Milano 2007; Massimo Recalcati, Il miracolo della forma. Per un’estetica psicoanalitica, Bruno Mondadori, Milano 2011; Massimo Recalcati, Cosa resta del padre? La paternità nell’epoca ipermoderna, Raffaello Cortina, Milano 2011.

Silvia Mei è ricercatrice, critica e curatrice teatrale indipendente. Insegna come contrattista presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino. Scrive per la webzine «Culture Teatrali», di cui è co-editor; svolge formazione del pubblico per diverse realtà, tra cui l’Arena del Sole – ERT Fondazione; cura progettualità per La Soffitta – Centro di promozione teatrale dell’Università di Bologna e collabora con festival multidisciplinari. Si occupa di estetica teatrale e di ibridazione dei linguaggi artistici in una prospettiva storica. Frequenta inoltre dal 2008 il teatro argentino e ne cura la trasmissione italiana. Ha realizzato, con Fabio Acca, Il teatro e il suo dopo, volume in omaggio a Marco De Marinis (2014); e curato il monografico La terza avanguardia. Ortografie dell’ultima scena italiana (in «Culture Teatrali», n. 24 – 2015).

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E ISCRIZIONE:
L’Osservatorio è gratuito, per max 10 partecipanti, e prevede un accesso riservato agli spettacoli.
Non sono necessarie esperienze pregresse mentre è obbligatoria la presenza agli incontri e agli eventi della manifestazione, che richiede il lavoro continuativo del gruppo nella sede del festival a Forlì. Le iscrizioni, fino a esaurimento posti, sono aperte fino al 14 maggio 2018, scrivendo a organizzazione@cittadiebla.com.
I candidati dovranno allegare una breve lettera di presentazione e di motivazione.

CONTATTI:
Lorenza Scardovi organizzazione@cittadiebla.com – 320.8019226

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II Edizione

Un progetto di: Claudio Angelini e Mara Serina
Produzione: Festival Ipercorpo 2018
In collaborazione con: Case ACER, ATRIUM-Rotta Culturale Europea
Conduzione laboratori: Andrea Costanzo Martini, Luna Cenere, Ofir Yudilevitch

Cortili Case ACER / Giov. 24, Ven. 25 , Sab. 26 Maggio

Si rinnova la collaborazione fra Ipercorpo e ACER (Azienda Casa Emilia Romagna) attraverso il nuovo progetto EXATR-LAB / II edizione. Le particolari architetture abitative di ACER circondano EXATR, ma il centro dell’azione sarà costituito dai cortili dei palazzi che per tre pomeriggi ospiteranno laboratori su movimento e danza condotti dagli artisti internazionali presenti al festival, aperti a bambini e adolescenti delle case stesse. L’idea è creare uno spazio per il gioco attraverso l’arte, ma anche un tempo/spazio di lavoro sul corpo che permetta ai partecipanti una esperienza in grado di avvicinarli alle istanze della danza come scoperta del sé, all’interno di una comunità in trasformazione.

Laboratori rivolti a bambini e adolescenti fra i 6 e i 15 anni residenti nelle Case ACER del Comune di Forlì.

CONTATTI:
Lorenza Scardovi organizzazione@cittadiebla.com – 320.8019226

Crediti

IPERCORPO 2018 IL PADRE

- Un progetto di Città di Ebla

In collaborazione con:
EXATR, Teatro Diego Fabbri-Stagione Contemporaneo, Case ACER, ATRIUM-Rotta Culturale Europea, Romagna Acque-Società delle Fonti

Direzione generale:
Claudio Angelini

Teatro e danza a cura di:
Mara Serina, Claudio Angelini con la collaborazione di: Valentina Bravetti

Musica a cura di:
Elisa Gandini e Davide Fabbri

Arte Contemporanea a cura di:
Davide Ferri

IPP – Italian Performance Platform e Masterclass “Scena Europa” a cura di:
Mara Serina
Promozione e collaborazione organizzativa Masterclass: Lorenzo Conti

Osservatorio sul festival / II edizione a cura di:
Silvia Mei

EXATR-Lab / II edizione a cura di:
Lorenza Scardovi con la collaborazione di: Francesco Tortori

Rigenerazione murale Via Minardi a cura di:
Barbara Longiardi con la collaborazione di: Mono Carrasco e gli studenti del Liceo Artistico e Musicale Statale di Forlì

Organizzazione e amministrazione:
Elisa Nicosanti

Segreteria organizzativa:
Lorenza Scardovi

Direzione tecnica e collaboratori:
Luca Giovagnoli con la collaborazione di: Stefan Schweitzer, Giacomo Calli, Lorenzo D’Anna, Kebe Abdoulaye

Progetto grafico:
Domani Studio

Comunicazione e promozione:
Elisa Nicosanti con la collaborazione di: Lorenza Scardovi

Ufficio stampa nazionale:
Veronica Pitea

Ufficio stampa regionale:
Agnese Doria e Alberto Marchesani

Fotografie e video:
Gianluca “naphtalina” Camporesi

Centro festival con food truck ASPASSO e wine bar a cura di Poderi dal Nespoli

Biglietteria:
Laura Bertozzi, Anna Maria Barducci, Erica Ferigo, Giorgia Pagano

- Gli spazi

EX DEPOSITO ATR
TEATRO DIEGO FABBRI
CASE ACER- Comune di Forlì

- Da 13 anni insieme a:

Poderi dal Nespoli

- Partner Tecnici:

Hotel Executive

- In rete con:

EXATR
Spazi Indecisi

Area press

IPERCORPO 2018 IL PADRE

Comunicato stampa, testi e foto edizione 2018


Per eventuali ulteriori richieste di materiale contattare l'ufficio stampa.


Ufficio stampa nazionale:

Veronica Pitea

veronica.pitea@gmail.com

+ 39 339 8881527


Ufficio stampa regionale:

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