Le opere di Giulia Poppi si configurano come corpi ambientali: membrane, trasparenze, forme organiche che reagiscono a ciò che le attraversa. In questo sistema instabile, la sensualità diventa forza politica e la vulnerabilità una condizione generativa.
Le sculture di Poppi non si impongono: si offrono. Restano in bilico tra attrazione e difesa, modificandosi continuamente nella relazione con lo spazio e con chi lo abita.
Giulia Poppi (Modena, 1992) vive e lavora tra Modena e Frankfurt am Main. Indaga la scultura come spazio di trasformazione, aperto alle variazioni di luce, temperatura e presenza.