Entanglement + Scherzo + Citerone


En Avant!

Sguardi sulla giovane coreografia in collaborazione con Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi – Corso Danzatore.

Prende il via in Ipercorpo 2021 una nuova sfida che rafforza la collaborazione tra il festival e la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi nata nel 2020 con il progetto speciale Immersioni in tempo reale, una borsa di studio che ha permesso ad alcuni studenti del Corso Danzatore di seguire tutte le attività di Ipercorpo2020. Adesso il festival incontra alcuni dei neo diplomati della Scuola e presenta tre coreografie, in sintonia con l’impronta di “Secondo Tempo Reale”.

Entanglement

coreografia: Manuela Victoria Colacicco
interpreti: Martina Di Prato e Rafael Candela
drammaturgia: Eliana Rotella
durata 15 min

A volte per comprendere il meccanismo della vita e dell’universo può essere utile concentrarsi su un microcosmo e osservare da vicino la sua complessità, i suoi equilibri e le interazioni tra le particelle che lo compongono. Parte da qui Entanglement che si fa divertente e fresco confronto tra due corpi che, come particelle dell’universo, dialogano, si nascondono, cercano equilibri e abitano lo spazio con ingenuità e naturalezza.


Scherzo

coreografia: Andrea Giarretta
interpreti: Tommaso Cavalcanti e Andrea Giaretta
durata 5 min

E se lo spettacolo non avesse messaggi intellettuali capaci di rivelare nuove visioni del mondo ma mettesse in scena semplicemente due danzatori che hanno voglia di divertirsi e di ballare, così, per il solo piacere di farlo? Scherzo nasce da questo bisogno immediato e spontaneo e si prende la licenza di scherzare anche con la danza, portando una ventata di spensieratezza. Perché la leggerezza è necessaria.


Citerone

coreografia: Michele Ifigenia Colturi
interpreti: Enzina Cappelli, Andreyna Ordaz Carias De la Soledad
musica tetrametro: Michele Ifigenia Colturi
durata 20 min

Esplorare le origini della tragedia greca a partire dalle molteplici suggestioni che arrivano dalle Baccanti di Euripide è la sfida del giovane coreografo Michele Ifigenia Colturi che concentra lo sguardo sulle donne di Tebe, essenza del coro greco e rilegge in chiave attuale i temi del cambiamento e dell’autorità che viene messa in discussione.