SEZIONE TEATRO E DANZA


A cura di Claudio Angelini, Valentina Bravetti e Mara Serina

Presente Parallelo si declina in questa sezione del festival fra gesti, movimenti, parole, immagini che spostano lo sguardo e il pensiero dello spettatore verso un altrove fatto di atmosfere ipnotiche, sospese, ritualistiche e di domande urgenti, ruvide, imprescindibili. Il tentativo è quello di aprire delle possibilità per immergersi in una dimensione privilegiata in cui prendersi del tempo per sé, entrare in dialogo con altri corpi che attraversano la città e lo spazio, interrogarsi su quello che nella nostra società, oggi, non si può più rimandare.

Ipercorpo continua il dialogo con Invasioni Creative che firma la seconda tappa di Audiowalk, un progetto speciale per il festival realizzato in collaborazione con una classe terza del Liceo Classico Morgagni di Forlì, Città di Ebla e Spazi Indecisi. Qui la città di Forlì si fa protagonista fra memorie e sguardi sul futuro lanciati percorrendo le strade, i quartieri, i cortili.

Il linguaggio del circo contemporaneo prende il suo spazio narrativo con due realtà: la compagnia francese Monade, che in Yin Zéro condivide ritualità antiche e traiettorie innovative, celebrando il respiro, la lentezza e la velocità, e la compagnia italo-spagnola Duo Padella che tra clownerie e acrobatica si interroga chiedendoci “di che cosa parla questo spettacolo?”

Nella danza, il movimento si fa soglia: Adriano Bolognino con Come neve ci immerge in un’atmosfera rarefatta, magnetica fra memoria personale e collettiva, gruppo nanou con il progetto site-specific in prima nazionale
3 camere (il mio tempo è il disordine del ricordo) /
Overlook Hotel abita lo spazio fisico aprendo spazi mentali instabili, dove il corpo diventa architettura emotiva.

In una forma ibrida fra teatro, documentario, video, testimonianza e intervista, la Teatro Metastasio di Prato / Compagnia Fieno Di Chio con Odissea Minore lancia lo sguardo alle rotte balcaniche, strade che portano a confini invalicabili, limiti di società sempre meno umane e di persone condannate a non avere un futuro.

Anche il video abita questo presente parallelo, costruendo una temporalità autonoma e circolare in cui ogni visione è sempre anche un ritorno. Immagini che restano. Immagini che ritornano. Grazie alla pluriennale collaborazione con COORPI tornano a Ipercorpo i formati brevi de La danza in 1 minuto, capaci di condensare il gesto in una soglia minima, una scintilla che continua a riverberare. Play Life di Algis Krisciunas, opera da fruire con visore VR, sospende il reale in una dimensione altra, quieta e straniante, dove la vita quotidiana si apre a una narrazione silenziosa. 

Entrare e uscire diventa parte dell’esperienza: non c’è un inizio né una fine, ma solo continui attraversamenti.

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