LE CARTE DEL POPOLO
un progetto di Claudio Angelini per Spazi Indecisi

La collaborazione di Città di Ebla con Spazi Indecisi si intreccia ulteriormente attraverso In Loco – il Museo diffuso dell’abbandono il cui centro visite è attivo in EXATR durante tutte le serate di Ipercorpo.
Le case si (s)popolano è l’ultimo itinerario creato per il museo diffuso e riguarda una peculiarità del territorio romagnolo che ha attraversato tutto il 900’: le case del popolo. Per questo specifico progetto, Claudio Angelini ha ideato, grazie alle collaborazioni con Tito Menzani, Federico Morgagni (storici) e Giovanni Pizzigati (grafico), le inedite carte del popolo. Simboli (dei partiti) e persone (donne e uomini) realmente esistiti in Romagna che si sostituiscono alla classica simbologia delle carte romagnole rivisitandole, ma mantenendone la giocabilità. Nella giornata di Ipercorpo – denominata Sagra – si terrà un torneo a coppie con doppio girone e premi per partecipanti e vincitori, con tanto di tavolini e panno verde per il marafone e le briscole.
EXATR si vestirà da casa del popolo, per portare avanti la tradizione di uno dei più significativi momenti di aggregazione che ha contraddistinto la nostra storia locale.
Claudio Angelini (Forlì, 1972) è regista, organizzatore, direttore artistico e fondatore di Città di Ebla, collettivo artistico legato alle arti performative e alla ricerca scenica fin dal 2004. Per Città di Ebla ha realizzato come regista una decina di lavori teatrali che hanno circuitato in Italia e all’Estero tra il 2004 e il 2014. Ha inoltre contribuito insieme ad altri artisti e compagni di strada a fondare Ipercorpo (Festival Internazionale delle Arti dal Vivo), Come Acqua (festival di narrazione), Extraterrestre (progetto formativo e scenico in collaborazione con Spazi Indecisi e Sunset). Si occupa dal 2011 della rigenerazione urbana e sociale di EXATR, grande Ex Deposito di corriere ora convertito in centro culturale. Si laurea in ingegneria elettrica nel 1997 e alterna, da ormai 25 anni, attività di organizzazione di impresa (ambito manifatturiero) a progettazione culturale. Ha conosciuto nell’arco di questo tempo di vita lavorativa, validissime professioniste e professionisti sia in ambito industriale che culturale, ma soprattutto umano. E questo è tuttora la parte più rilevante della sua biografia curriculare.
Spazi Indecisi sperimenta dal 2010 processi rigenerazione urbana di luoghi in abbandono attraverso dispositivi culturali che dialogano fra arti, geografia e memoria. Oggi opera nella ricerca multidisciplinare sul tema dell’abbandono, della sua patrimonializzazione e della relazione con il contesto e le sue comunità. Insieme a Città di Ebla ha avviato EXATR, il progetto di rigenerazione dell’ex deposito delle Corriere ATR in un centro di produzione culturale.
16 coppie – 32 partecipanti ammessi – doppio tabellone dopo il primo turno
Premi per tutti i partecipanti e per i primi 4 di ogni torneo