OPERE PERMANENTI
Nell’arco di dieci anni, alcuni degli innumerevoli artisti che sono stati invitati in EXATR hanno lasciato dei segni tangibili e permanenti negli spazi interni e esterni, un vero e proprio patrimonio silenzioso che racconta sempre meglio la vocazione alla sperimentazione e alla ricerca del grande Ex Deposito. Le due opere di Flavio Favelli, una (“La nazione” – 2018, insegne al neon montate su telaio) che dialoga perfettamente con un luogo che è stato di lavoro e manifattura, e l’altra (“Ecstasy” – 2023, manifesti su parete) realizzata in situ che costituisce una vera e propria porta di accesso allo spazio delle meraviglie per eccellenza: il teatro.
Sull’esterno un’opera di Luca Bertolo (“Mio padre è peggio della giustizia”, 2018), già pensata in origine per la sua progressiva sparizione, viste le caratteristiche del muro su cui l’opera è stata realizzata. A pochi passi Fontana di Tommaso Silvestroni (2024).
Luca Bertolo (Milano, 1968). Laureato in Scienze dell’Informazione all’Università Statale di Milano e diplomato in pittura all’Accademia di Brera. Ha vissuto a São Paulo, Londra, Berlino e Vienna. Dal 2006 abita in un paese sulle Alpi Apuane. Ha partecipato a mostre in spazi pubblici – tra cui GAM, Torino; GNAM, Roma; Kettle’s Yard, Cambridge; Centro Luigi Pecci, Prato; MACRO, Roma;Galleria Comunale di Monfalcone; Palazzo delle Papesse, Siena – e privati – tra cui Nomas Foundation, Roma; SpazioA, Pistoia; Arcade, Londra; Neon Campobase, Bologna; 176 / Zabludowicz Collection, Londra; uqbar, Berlino; Galerie Tatjana Pieters, Gent. È stato artist in residence presso Diogene – Bivacco Urbano, Torino; Villa Sträuli, Winterthur (CH); Hotel Pupik, Schrattenberg (A); AIR program del Cancellierato Federale Austriaco, Vienna. Suoi articoli sono apparsi su Flash Art, Giornale dell’arte, Exibart, Artribune, Warburghiana. È stato coorganizzatore del convegno La pittura è oro, DOCVA, Milano, 2010. Dal 2010 al 2012 ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 2014 è visiting professor nel Master of Fine Arts di SACI, Firenze.
Flavio Favelli vive e lavora a Savigno (Bologna). Dopo la Laurea in Storia Orientale all’Università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Ha esposto nei più prestigiosi spazi deputati all’arte contemporanea in Italia e all’estero. La forza visiva delle sue opere e il corto-circuito che queste spesso creano con le comunità e i contesti in cui vengono realizzate (suscitando sovente dibattiti e interessamenti da parte di media e pubblico) ne fanno uno degli artisti più significativi della sua generazione.
Tommaso Silvestroni (Forlì 1999), vive e lavora a Faenza e a Bologna, cerca con fenomeni eterogenei di restituire un tentativo di esplorazione della sfera materiale, attraverso forme cinetiche tenta di amplificare la relazione con la dimensione temporale ed energetica degli spazi e degli elementi che li attraversano. Si è formato presso ITS Design Ceramico (Faenza) e attualmente in Accademia di Belle Arti (Bologna). È uno dei più importanti artisti della sua generazione.