ALESSANDRA SPRANZI

Alessandra Spranzi,Tornando a casa #15, 1997.Stampa a colori. Courtesy l’artista e P420.
Il suo lavoro denota un gusto per i materiali poveri, le situazioni quotidiane, gli oggetti negletti e obsoleti, i lavori manuali e i gesti che li accompagnano. Attraverso questi strumenti e questi soggetti, attraverso appropriazioni e manipolazioni anche minime, l’artista non smette di interrogarsi sul mistero dell’esistenza e sulle forze fondamentali che determinano il nostro destino così come quello degli oggetti e degli ambienti che ci circondano. La sua ricerca artistica è legata alla fotografia, all’immagine stampata, al collage, al disegno e al video.
Alessandra Spranzi è nata a Milano nel 1962. Vive e lavora a Milano. Ha studiato alla Scuola Politecnica di Design e all’Accademia di Belle Arti di Brera. È docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano.
Ha partecipato a diverse mostre, sia personali che collettive. Le più recenti si sono tenute alla galleria P420, Bologna, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma, alla galleria Monica De Cardenas, Zuoz, alla Fondazione Bombas Gens, Valencia, alla galleria Arcade, Londra. Dal 1997 ha realizzato numerose pubblicazioni e libri d’artista, fra cui Tecnica senza vocabolario, Uova, posate e altri oggetti, Nello stesso momento, Tornando a casa, La donna barbuta.