Ipercorpo 2019 :: La pratica quotidiana


Per la sedicesima volta in quattordici anni vi chiamiamo a raccolta insieme a tutta la comunità di Ipercorpo per proporvi sostanzialmente sempre la stessa cosa, declinata secondo le specificità del teatro e della danza, della musica e dell’arte. Certo, Ipercorpo è profondamente cambiato, nell’estensione temporale, nelle aperture alla dimensione urbana e internazionale, nella diversificazione della chiamata che non vuole distinguere e selezionare ma unire e generare incontri, inaugurando anche a una grande festa per i bambini e le loro famiglie nella domenica di chiusura. Ciò che non è cambiato è un invito a concedersi davvero il lusso di uno spazio e di un tempo di attenzione. Un rapporto vivo e immediato con la comunità istantanea che contribuirete a formare, abitando i luoghi che abbiamo immaginato per voi. Nell’epoca della distrazione di massa la proposta si fa ogni anno più ardua. Nonostante ciò riteniamo sia sempre più interessante coglierla e misurarsi con essa.


Il titolo di quest’anno nasconde un pericolo. Il diktat generalizzato è legato alla velocità costante del cambiamento, al ribaltamento immediato delle idee, dei metodi, degli sguardi. La cloaca comunicativa ha fame di strategie sempre nuove e in costante accelerazione. Dunque quale valore può avere una pratica quotidiana? Siamo in grado di poterla esperire davvero? Oppure dobbiamo arrenderci all’imperativo della interruzione e della distrazione da qualunque cosa? Anche da noi stessi.


Un artista che stimo mi disse che non aveva e non cercava un metodo, perché il metodo è una cosa lenta. Altra cosa è una pratica, una qualità del fare legata alla ripetizione, alla costanza, ad una forma che percepisco come silenziosa e che si prende spazio nel tempo. E lì fa scoperte. La pratica quotidiana come potente attrezzo di scoperta.
La pratica quotidiana che riconosco in maniera più chiara dopo qualche decade di lavoro artistico è completamente fondata sulle relazioni. Calata nella realtà di Ipercorpo essa riguarda artisti, organizzatori, tecnici, curatori, finanziatori e coloro che accettano la chiamata negli spazi e nei tempi del festival.


Ecco le mura più solide. Ecco lo spazio realmente abitabile costruito nel tempo. Questa casa immateriale, pazientemente eretta, questo scavo archeologico al contrario, che di archeologico ha il tempo lento e la cura necessaria per fare affiorare un universo fragile, è la cosa più solida e più concreta di cui disponiamo. È, in definitiva, il vero deposito da custodire.


Claudio Angelini


SEZIONE TEATRO



Transiti e intersezioni


Patrimonio, padre, percorsi su quel che rimane, sulle nostre radici ma anche sui nostri bisogni più profondi. L’edizione 2019 di Ipercorpo ha pensato una sezione di performing arts che attraversano esperienze estetiche e dinamiche sociali in cui il pubblico entra in dialogo non solo con gli artisti ma anche con la comunità. Da Generazione gLocale di Zona K, che coinvolge un gruppo di adolescenti di seconda generazione, a Kid’s Houses di Renzo Francabandera che invece dialoga con i bambini rendendoli protagonisti di un percorso installativo sul tema della casa, da Claudia Castellucci che apre le porte ad un processo creativo di lungo respiro ai Muta Imago che condividono con gli spettatori un percorso laboratoriale sul territorio. E poi un punto di raccordo tra tutte queste riflessioni: Agrupation Señor Serrano con Birdie, uno spettacolo di grande attualità che rilegge il tema delle migrazioni in parallelo con uno dei capolavori del cinema di Hitchcock. Il circo contemporaneo attraversa la sezione tradizionale di Ipercorpo e segna l’incontro con la new entry “Ipercorpo Family”, intera giornata pensata e realizzata insieme ad Accademia Perduta/Teatro Diego Fabbri: dal Portogallo con Joao Paulo dos Santos alla Finlandia con Ilona Jantti, passando per un susseguirsi di spettacoli per i più piccoli, da Il gatto con gli stivali di Accademia Perduta/Romagna Teatri a DEsPRESSO di Collettivo Clochart.


Claudio Angelini, Valentina Bravetti, Mara Serina


SEZIONE MUSICA




Concerti e Audiario


“Caro DF, siamo dunque giunti a LA PRATICA QUOTIDIANA. Attraversare il quotidiano dandosi una pratica, significa normarsi. Farlo coscientemente, senza deroghe, se o ma. Raccogliere lo scarto del tempo quotidiano, che è sedimento, perché tra soluto e solvente, ciò che conta è quel che si deposita. Ogni giorno. Pazientemente RICERCARE, analizzare, catalogare, ricordare. REVERSE. Dimenticare, sapendo di poter tornare nel luogo eletto di conservazione del pensiero a riprincipiare la ricerca o sperando di poterlo fare. Di nuovo, ad libitum, ma non sfumando. Ecco perché l’attenzione all’ascolto, in ogni suo angolo, minuzia e parte, resta un cardine di quello che abbiamo voluto divenisse il nostro percorso di SCAVI e sperimentazione in quest’ambito. 2019: Concerti live, Audiario. Cosa si nasconde nelle pieghe del tempo ordinario, cosa accade scindendo e ricombinando gli attimi, come appropriarsi del suono che ci circonda senza armarlo, consentendo inopinatamente che fluisca dentro di noi, ma che non sosti? Quale regola darsi, per costruire, ancora una volta, una nuova esperienza d’ascolto?”. (EG)


Davide Fabbri, Elisa Gandini


SEZIONE ARTE




La pratica quotidiana – mostra


Anche quest’anno la Sezione Arte reagisce alle suggestioni del titolo, e non si traduce in una vera e propria mostra, ma in un dispositivo in movimento, in costante evoluzione nei giorni del festival, uno spazio di lavoro quotidiano, dove le opere – in gran parte interventi site specific – costituiscono una specie di controcanto, di contrappunto, ad alcuni mo- menti dialogici: tra gli artisti, presenti all’interno dello spazio per tutta la durata del festival, e tra gli artisti e il pubblico, invitato ad una lunga e (quando possibile) reiterata frequentazione dello spazio.


Le opere inoltre reagiscono alle sollecitazioni del luogo – l’Oratorio di San Sebastiano – e alle sue articolazioni, talvolta contaminandosi e attivandosi reciprocamente: un grande tavolo posto al centro dello spazio, ad esempio, ospita lavori di piccolo formato (disegni e pagine di appunti, ma anche frammenti di opere non finite o irrisolte) anche eccentrici rispetto alle poetiche di ognuno degli artisti, e rievoca la dimensione dello studio, lo spazio della pratica quotidiana, il luogo di un procedere incerto, frammentario, sorprendente, di un fare non progettato.


Davide Ferri




  • Tutto

01 Giugno 2019

KIDS' HOUSES

- 19:00

EXATR

Esito del laboratorio EXATR-Lab/III edizione
a cura di: Renzo Francabandera, Michele Cremaschi
[installazione]

Eblae urbis forum

- 23:59

Chiesa di San Giacomo

Wine bar a cura di: Poderi dal Nespoli
Food truck a cura di: Al Volo - street food

La pratica quotidiana

- 23:59

Oratorio di San Sebastiano

a cura di: Davide Ferri
assistenza curatoriale: Francesca Bertazzoni
interventi di: Bekhbaatar Enkhtur, Marta Mancini, Gabriele Picco, Federico Pietrella, Nazzarena Poli Maramotti, Alessandro Sarra
[mostra]

La Danza in 1 minuto

- 23:59

Chiesa di San Giacomo

Contest di danza in video - VIII edizione
Organizzato da: COORPI
[video danza]

Contigo

- 20:30

Chiesa di San Giacomo

di: Joao Paulo Dos Santos / O Ùltimo Momento
[spettacolo a ingresso gratuito]

Birdie

- 22:00

Chiesa di San Giacomo

di: Agrupación Señor Serrano
[spettacolo]

Audiario

- 23:30

Chiesa di San Giacomo

a cura di: Elisa Gandini, Davide Fabbri
[progetto d'ascolto]

MASTERCLASS & IPP


Masterclass Internazionale Scena Europa / III edizione


Organizzazione e tutoring: Mara Serina – iagostudio

Corpo docente: Sarah Trist, operatrice inglese attiva nella distribuzione internazionale (STDMA – Sarah Trist Dance Management Agency) e Ofra Idel, esponente di spicco della danza contemporanea in Israele (fondatrice di Machol Shalem Dance House e co-direttore del festival Jerusalm International Dance Week)

Con la collaborazione di: Lorenzo Conti

EXATR / Sab. 1 Giugno / 10:30 – 13:00 / 14:30 – 18:30


ph. Gianluca Camporesi


In piena sintonia con il processo di internazionalizzazione avviato da Italian Performance Platform, la Masterclass Internazionale Scena Europa, alla sua terza edizione, offre ai giovani artisti e organizzatori italiani la possibilità di incontrare professionisti stranieri per un’esperienza unica in Italia: un percorso di formazione sul management, la produzione e la distribuzione di spettacoli, l’organizzazione di festival, la creazione di network internazionali e molto altro tenuto esclusivamente da operatori esteri che mettono a disposizione la propria professionalità ed esperienza. La Masterclass infatti ha un corpo docente interamente costituito da operatori europei di alto livello e consente ai partecipanti non solo di apprendere nuove modalità di lavoro ma anche di avviare utili contatti con la scena europea.


Per la sua terza edizione Masterclass Internazionale Scena Europa propone un percorso intensivo di una giornata in compagnia di due nomi eccellenti della scena internazionale: Sarah Trist, fondatrice dell’agenzia inglese di produzione e distribuzione STDMA (stdma.com) e Ofra Idel, fondatrice di Machol Shalem Dance House e co-direttore del festival Jerusalm International Dance Week (macholshalem.org.il/en).


Il programma


ore 10:30 – 13:00Ofra Idel

Breve panoramica sulla scena israeliana della danza contemporanea: luoghi di produzione, residenza e festival. Percorso operativo: come sviluppare esperienze di networking internazionale (il caso della Jerusalem International Dance Week), come promuovere la circuitazione di giovani artisti in festival stranieri (il caso dell’International Choreography Competition), come sviluppare un sistema di residenze internazionale.

ore 13:00 – 14:30 / Pausa pranzo

ore 14.30 – 18.30 / Sarah Trist

Breve panoramica sulla scena inglese della danza contemporanea: luoghi di produzione, residenza e festival. A partire dall’esperienza della propria agenzia e dalle numerose docenze internazionali, nata a Londra nel 1990, Sarah Trist affronterà i seguenti temi sia attraverso un intervento frontale che con il coinvolgimento diretto dei partecipanti attraverso simulazioni e giochi di ruolo:


Come parlare del proprio lavoro artistico ad un operatore e come interagire 


– Il mercato inglese dello spettacolo dal vivo 


– Pianificare la creazione di uno spettacolo: dalle tappe di produzione al budget, dal marketing alla comunicazione 


– Uno sguardo agli showcase internazionali con focus su Tanzmesse ed Edinburgh Fringe


– Domande dei partecipanti


Le docenti


Ofra IdelCoreografa, organizzatrice e direttore artistico, Ofra Idel ha conseguito la laurea in danza e teatro presso la Dance Academy di Gerusalemme. Ha danzato negli Stati Uniti, in India, in Cina, in Senegal, in Giappone, in Cile e in tutta Europa e nel 2005 Idel ha avviato un percorso di creazione coreografica per Alexandra Performing Arts Association USA con la BosmaDance Company, Washington DC tournée internazionali di grande respiro. Accanto a workshop e docenze in numerose università, partecipa a comitati artistici di concorsi internazionali come Isole Canarie MASDANZA, Zawirowania Polonia, 10 Sentidos Valenica e l’International Competition Slovena OPUS per giovani artisti. Fondatrice del primo centro di danza contemporanea a Gerusalemme, la Machol Shalem Dance House e dirige con Ruby Edelman la Jerusalem International Dance Week.


Sarah TristAttiva da quasi 30 anni sulla scena inglese e internazionale, Sarah Trist ha fatto della propria passione per lo spettacolo una professione in cui l’approccio umano e lo sguardo alle necessità degli artisti rimangono nel tempo un tratto peculiare della sua attività.  STDMA mette in contatto artisti e organizzatori, cura e finalizza i processi produttivi di uno spettacolo attraverso business plan, intercettazione di fondi a sostegno della creatività e supporto logistico, presiede tutti gli step della comunicazione con il pubblico, cura lo sviluppo delle tournée e la distribuzione degli spettacoli. Tra gli artisti sostenuti da STDMA ci sono: Luca Silvestrini – Protein Dance Company, Akash Odedra Company, Tribe, Stuart Waters, Didy Veldman.


INFO E COSTI


Iscrizione entro il 25 Maggio. Costo iscrizione € 50,00. I partecipanti possono effettuare  un bonifico bancario sul seguente conto corrente e successivamente inviare una e-mail con conferma avvenuto pagamento a maraiagostudio@gmail.com


c/c intestato a: Associazione Culturale Città di Ebla

Banca: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Forlì 47121, Piazza Aurelio Saffi, 33

BIC/SWIFT: IBSPIT2F

IBAN: IT37 S030 6913 2971 0000 0003 534


Contatti:

Mara Serina: maraiagostudio@gmail.com / 338.3246269




Italian Performance Platform 2019


Ideazione: Mara Serina e Città di Ebla

A cura di: Mara Serina – iagostudio

Con la collaborazione di: Lorenzo Conti


ph. Gianluca Camporesi


Italian Performance Platform giunge quest’anno alla sua settima edizione, confermandosi intuizione felice e progetto capace di aprire il festival Ipercorpo al dialogo con l’Europa, offrendo agli artisti ospiti la possibilità di essere conosciuti da decine di direttori e curatori di festival internazionali che in questi anni han fatto tappa e Forlì. In 7 anni infatti IPP ha accolto 96 operatori provenienti da 15 nazioni differenti e molti di loro tornano sistematicamente ogni anno perché Ipercorpo rappresenta un osservatorio prezioso, una garanzia di qualità e un’accoglienza calorosa.


Alla deriva. Esplorazioni urbane condivise

a cura di: Spazi Indecisi | EXATR

produzione: Ipercorpo 2019 | Città di Ebla

Paesaggio Condiviso è un’esplorazione collettiva per individuare e riconoscere gli aspetti che fanno di ogni spazio della città un potenziale bene comune.

L’obiettivo è attivare uno sguardo emotivo sulla città, un sentire che influenza irrimediabilmente il modo di percepire il proprio paesaggio e dunque il vivere lo spazio urbano. Il “paesaggio” è infatti un termine complesso che contiene in sé non solo la dimensione fisica, ma anche quella personale e sociale. Percepire lo spazio urbano come luogo della socializzazione diventa perciò un primo passo deciso verso una città condivisa in cui gli abitanti hanno la possibilità di riappropriarsi della propria città.

Il progetto si articola in due derive psicogeografiche, due esplorazioni urbane, durante le quali i partecipanti, perdendosi nella città, raccoglieranno luoghi, visuali, suoni, sensazioni, ricordi, condividendo il proprio paesaggio emotivo. Non saranno semplici passeggiate, ma una vera e propria ricerca delle sorprese e dei colpi di fulmine che si nascondono tra le strade della nostra città.

Spazi indecisi fisserà il punto di partenza, i confini, il tempo ed il punto di arrivo, ma sarete voi a procedere in modo libero, fotografando i luoghi e gli spazi che definiscono il vostro paesaggio emotivo. L’esito di queste esplorazioni segnerà le tappe della passeggiata collettiva finale del 2 giugno ed entreranno a far parte del percorso di condivisione volto ad una riappropriazione dei beni comuni della città avviato da Spazi Indecisi ed EXATR.

GIORNI E LUOGO:

Palazzina EXATR via Ugo Bassi 16, Forlì / Sab. 11 Maggio / partenza ore 10:00 

Palazzina EXATR via Ugo Bassi 16, Forlì / Mer. 15 Maggio / partenza ore 18:00

INFORMAZIONI E ISCRIZIONI:

Invia una mail a spaziindecisieventi@gmail.com indicando nome e cognome, entro giovedì 9 maggio.

La partecipazione è gratuita. Ricordati di portare con te uno smartphone e/o una macchina fotografica.

www.spaziindecisi.it

 

Laboratorio rivolto ad adolescenti e giovani per la costruzione della performance in programma a Ipercorpo 2019

Conduzione: ZONA K

Generazione gLocale è una battaglia d’identità. Il format, dopo la prima versione realizzata a Milano, vede la sua presenza in diverse città coinvolgendo gruppi di adolescenti nella creazione di drammaturgie locali interamente dedicate al confronto tra generazioni.

Durante i nostri laboratori chiediamo ai ragazzi di costruire l’identikit di una tribù gLocale. Grazie all’incontro con loro proviamo a farci domande di cui non sappiamo già le risposte. Ci chiediamo, per esempio, come condividere autenticamente una biografia con il pubblico. Così raccogliamo storie trasformandole in una esperienza collettiva dove attori e spettatori saranno entrambi protagonisti.

ZONA K (Milano) è un centro culturale dedicato all’incontro tra diverse discipline artistiche. Dalla prima produzione di “Remote Milano” dei Rimini Protokoll (Berlino) del 2014 le collaborazioni con artisti italiani e stranieri sono susseguite negli anni fino a oggi. Dal 2017 collabora con Andrea Ciommiento nella realizzazione di produzioni artistiche che includono al suo interno processi laboratoriali e spettacoli come “Generazione gLocale”, “No home for Cinderella” e “Origins”.

LABORATORIO:

Luogo: Palazzina EXATR (via Ugo Bassi, 16 Forlì)

Date: Mar. 28 e Mer. 29 Maggio / 18:00 – 22:00 /

PERFORMANCE:

Luogo: Chiesa di San Giacomo (Piazza Guido Da Montefeltro, Forlì)

Date:  Gio. 30 Maggio / (dalle 17:00 prove generali) 20:30

Ven. 31 Maggio / (dalle 17:00 prove generali) 20:00

COSTI:

Il laboratorio è gratuito.

ISCRIZIONI:

Iscrizione entro il 25 maggio

CONTATTI:

organizzazione@cittadiebla.com /cell. 320.8019226

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Laboratorio dedicato a bambini a partire dai 5 anni e adulti

Conduzione: Cantieri Danza

CorpoGiochi OFF è un laboratorio per bambini e adulti – dai 5 ai 99 anni – che stimola i partecipanti a prendere coscienza delle proprie potenzialità in relazione al movimento e all’azione. Si tratta, infatti, di una serie di giochi in cui adulto e bambino sono l’uno per l’altro occasione di lavoro su se stessi. L’originale metodo di esplorazione e interscambio che si viene a creare tra i partecipanti diviene infatti strumento che li arricchisce di una maggior consapevolezza del proprio corpo e del proprio essere. Senza fare distinzione fra piccoli e grandi, il lavoro favorisce l’emergere di nuove modalità di esplorazione e arricchimento, facendo affiorare la sapienza naturalmente insita nel proprio corpo. 

CorpoGiochi rappresenta una delle direzioni di ricerca principali di Cantieri Danza. Si propone come un metodo originale di formazione all’esperienza corporea e come nuova idea di educazione al movimento e alle emozioni ideato da Monica Francia.

GIORNO E LUOGO:

Fabbrica delle Candele / Piazzetta Corbizzi, 9/30 Forlì

Dom. 2 Giugno / 10:00 – 13:00

Non è prevista la partecipazione di bambini non accompagnati.

Consigliamo abiti comodi e calzini antiscivolo.

COSTI:

Il laboratorio è gratuito ma sarà richiesta la copertura dei costi assicurativi pari a 10 € a partecipante.

ISCRIZIONI:

Iscrizione entro il 30 maggio.

CONTATTI:

organizzazione@cittadiebla.com / cell. 320.8019226

Workshop rivolto a performer professionisti.

Conduzione: Claudia Sorace (regista di Muta Imago), Riccardo Fazi: (dramaturg di Muta Imago).

“Oggi, proprio come ieri, la tensione di vivere all’interno di tempi diversi rimane irrisolta.  Ciò vuol dire che rimane al lavoro.” – Jacques Rancière

Come facciamo esperienza del tempo oggi, come singoli e come collettività? In quali maniere la nostra esperienza quotidiana del tempo può aprirsi attraverso l’arte e incontrare le prospettive della scienza e della filosofia? Come creare e condividere una diversa esperienza del tempo attraverso il linguaggio della performance? Fuori dal dominio del tempo è il tentativo di occupare insieme uno spazio per cercare di uscire dal tempo: per agitarlo, spostarlo, cercare di comprenderne le caratteristiche attraverso uno studio teorico e pratico allo stesso tempo. Per quattro giorni, dal 5 all’8 giugno 2019, Claudia Sorace e Riccardo Fazi condivideranno con i partecipanti materiali, questioni, tentativi che cercheranno di investigare la natura del tempo attraverso il linguaggio della performance.

Il cuore della ricerca si trova nella zona grigia dove la nostra consapevolezza razionale della non esistenza del tempo incontra la nostra inevitabile percezione di essere completamente immersi in esso. Di quali strumenti mi devo dotare, quali pratiche, quali esercizi devo sviluppare per creare possibili esperienze estetiche e drammatiche intorno al conflitto tra ciò che sappiamo del tempo e il modo in cui lo percepiamo? Che tipo di trasformazione dovrebbe abbracciare il nostro linguaggio per abitare queste questioni e per trasformarle in una riflessione delicata sul modo in cui agiamo nel tempo come esseri umani? Cosa significa provocare in scena i limiti della nostra concezione e percezione abituale del passaggio del tempo? Come creare possibili atti performativi che possano ricollocarci in relazione all’infinitamente grande e all’infinitamente piccolo? Come può l’arte proporre un’esperienza del modo bellissimo e spaventoso in cui tutto è connesso? Come liberarci dal tempo della dominazione in cui viviamo, dalla dominazione del tempo?

Il laboratorio rientra tra le attività dedicate al rapporto tra tempo e performance che la compagnia svolgerà nel corso del 2019.

Muta Imago è una compagnia teatrale e un progetto di ricerca artistica nato a Roma nel 2006. Vive tra Roma e Bruxelles.  E’ guidata da Claudia Sorace, regista e Riccardo Fazi, drammaturgo e sound designer. E’ composta da tutte le persone che sono state, sono e saranno coinvolte nella realizzazione dei lavori.  E’ alla continua ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale. Per questo realizza spettacoli, performance, installazioni, dove lo spazio è quello del rapporto e del conflitto tra l’essere umano e il suo tempo.

GIORNI E LUOGO:

Palazzina EXATR / via Ugo Bassi, 16 Forlì

Mer. 5 Giugno / 16.00 – 19.30

Giov. 6 Giugno / 10.00 – 18.00

Ven. 7 Giugno / 10.00 – 18.00

Sab. 8 Giugno / 10.00 – 17.30

Ai partecipanti al laboratorio sarà garantito l’alloggio, con la richiesta di provvedere al proprio sacco a pelo e materassino da campeggio.

COSTI:

Il costo del laboratorio è di €50,00 oltre alla copertura dei costi assicurativi pari a 10 € a partecipante.

ISCRIZIONI:

Iscrizione entro il 25 maggio con candidatura via mail allegando CV e lettera motivazionale.

CONTATTI:

Inviare mail a mutaimago@gmail.com mettendo in copia organizzazione@cittadiebla.com / cell. 320.8019226

Laboratorio coreografico per danzatori professionisti

Conduzione: gruppo nanou

ph. Gianluca Camporesi

“Continuo a cercare di far progredire la musica, cambiando i colori. E’ la mia natura.”  – M. Davis

Alphabet è un breve dispositivo coreografico capace di evidenziare il procedimento compositivo e mostrare atleticamente il lavoro di scrittura personale dei danzatori in dialogo con gli stimoli coreografici. Corpi unici che si fanno linguaggio. Il laboratorio non ha l’obiettivo dell’insegnamento ma dell’esperimento, della verifica di un linguaggio in continua evoluzione. Un dialogo diretto con danzatori professionisti per la trasmissione del processo di scrittura coreografica di gruppo nanou. La coreografia viene scritta per essere scomposta, evidenziata, resa leggibile, non necessariamente decifrabile eppure evidente, a sostegno degli elementi compositivi comuni quali: spazio, tempo, prossemica. Con il progetto Alphabet si evidenziano gli elementi della complessità coreografica per renderla dialogica. Esporre, svelare il processo creativo / compositivo smantellando strato per strato, raggiungendo la ragione profonda di una scelta di associazione e di relazione che interviene costantemente nella composizione coreografica.

gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Le produzioni hanno attraversato piazze importanti quali: Fabbrica Europa (Italy), Santarcangelo Festival of The Arts (Italy); Teatro Comunale di Ferrara (Italy); Drodesera (Italy); Les Brigittines (Belgium); Unidram (Germany); Nu Dance Fest (Slovensko).

LUOGO:

Palazzina EXATR / via Ugo Bassi, 16 Forlì

GIORNI E ORARI:

Mar. 11 Giugno / 12:00 – 17:00

Mer. 12 Giugno / 10:00 – 15:00

Gio. 13 Giugno / 10:00 – 15:00

COSTI:

Il laboratorio è gratuito ma sarà richiesta la copertura dei costi assicurativi pari a 10 € a partecipante.

ISCRIZIONI:

Iscrizione entro il 25 maggio, con candidatura via mail allegando CV, e se possibile un video breve tramite youtube o vimeo in cui si evidenzino le peculiarità del danzatore.

CONTATTI:

organizzazione@cittadiebla.com / cell. 320.8019226

 

A cura di: Silvia Mei

ph. Gianluca Camporesi

L’Osservatorio è uno spazio-tempo di approfondimento, riflessione e scrittura a partire dagli eventi performativi di Ipercorpo. Per questa terza edizione il campo di osservazione sarà occupato da chi per due anni lo ha curato e condotto, Silvia Mei. Non diventerà un luogo solitario e non perderà la porosità che lo ha connotato fin dal principio. Sarà un ambiente e un clima in cui verificare la proprio postura di fronte all’espressione e all’esperienza dell’arte. È tempo di bilanci e di nuove speranze. Silvia Mei è ricercatrice in live arts, critica teatrale e project manager. Attualmente insegna come contrattista presso l’Università di Bologna e l’Università di Padova. È membro della rivista «Culture Teatrali» e curatrice con Fabio Acca della Scuola per spettatori dell’Arena del Sole di Bologna.

dal 30 maggio al 2 giugno 2019

KIDS’ HOUSES

Laboratori rivolti a bambini e adolescenti fra i 6 e i 15 anni residenti nelle Case ACER del Comune di Forlì.

Un progetto di: Renzo Francabandera e Michele Cremaschi
Produzione: Festival Ipercorpo 2019

In collaborazione con: Comune di Forlì, ACER Azienda Casa Emilia Romagna, ATRIUM-Rotta Culturale Europea
Conduzione laboratori: Renzo Francabandera, Michele Cremaschi

Per il terzo anno consecutivo Ipercorpo collabora con ACER (Azienda Casa Emilia Romagna) per consolidare il lavoro intrapreso con bambini e adolescenti. I giovani abitanti e le famiglie dei cortili e dei palazzi ACER che circondano EXATR, saranno chiamati a prendere parte ad un laboratorio lungo un mese, con cadenza settimanale, che offrirà loro un esperienza quest’anno continuativa di avvicinamento all’arte e alla creatività.

La guida sarà affidata a due figure di rilievo dell’arte performativa e digitale in Italia. Renzo Francabandera è giornalista, docente universitario, esperto e critico d’arte e teatro, ha all’attivo da anni progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e dell’arte performativa in tutta Italia e negli anni ha collaborato per incontri e laboratori con numerosi festival e teatri nazionali. È giurato per i maggiori premi di teatro in Italia (Premio UBU, Rete Critica, ecc) e realizza illustrazioni, copertine per l’editoria e opera come live performer. Michele Cremaschi è ideatore e protagonista di spettacoli e creazioni digitali per la scena che lo hanno visto partecipare ad importanti festival anche all’estero: da Santarcangelo Festival (2004) sino a QuestFest (USA, 2014). Come regista, la sua ricerca lo porta a dirigere produzioni teatrali nell’ambito dell’innovazione dei linguaggi e si occupa di formazione inerente all’utilizzo creativo delle nuove tecnologie per la scena.

Il laboratorio, dal titolo Kids’ Houses, aiuterà i bambini a sviluppare la propria idea di “casa”, stimolandone il pensiero creativo, e a progettarla insieme. I ragazzi realizzeranno il loro villaggio, piccola e nuova comunità, di case di cartone, casette “serie”, non improvvisate, casette ben fatte e costruite in base ai loro progetti, curate, capaci di ospitare alcuni bambini ma anche un adulto, magari con qualche magia digitale fatta e pensata insieme ai bambini, con il loro concetto di domotica del futuro, cose che noi adulti magari non arriviamo ancora a pensare, ma che loro ci racconteranno quando ci guideranno attraverso il loro villaggio. Vogliamo che ogni bambino coinvolto nel progetto, lavorando da solo e in gruppo, possa realizzare il frutto tangibile e poetico del proprio concetto dell’abitare e della propria identità. Un insieme di case che siano in relazione tra loro in un pensiero urbanistico basato sulla riflessione sui bisogni comuni, su quello che si può fare da soli e su quello che è utile fare insieme.

GIORNI E LUOGHI:

Cortili case ACER / Palazzina EXATR / Sab. 27 / Dom. 28 Aprile

Palazzina EXATR / Sab. 18 / Dom. 19 Maggio

Palazzina EXATR / Sab. 25 / Dom. 26 Maggio

COSTI:

Il laboratorio è completamente gratuito, e include una copertura assicurativa per tutti i partecipanti.

Crediti

IPERCORPO 2019 LA PRATICA QUOTIDIANA

- Un progetto di Città di Ebla

In collaborazione con:
EXATR, Spazi Indecisi, Teatro Diego Fabbri/Accademia Perduta Romagna Teatri, ACER Azienda Casa Emilia Romagna, Romagna Acque-Società delle Fonti

Direzione generale:
Claudio Angelini

Teatro e danza a cura di:
Mara Serina, Claudio Angelini con la collaborazione di: Valentina Bravetti

Musica a cura di:
Elisa Gandini e Davide Fabbri

Arte Contemporanea a cura di:
Davide Ferri

Assistenza Curatoriale Sezione Arte: Francesca Bertazzoni

Ipercorpo Family a cura di: Accademia Perduta/Teatro Diego Fabbri e Ipercorpo 19

IPP – Italian Performance Platform e Masterclass “Scena Europa” a cura di:
Mara Serina con la collaborazione di: Lorenzo Conti

Osservatorio / III edizione a cura di:
Silvia Mei

EXATR-Lab / III edizione a cura di:
Neera Pieri con la collaborazione di: Lorenza Scardovi

Paesaggio Condiviso a cura di:
Spazi Indecisi

Organizzazione e amministrazione:
Elisa Nicosanti

Segreteria organizzativa:
Neera Pieri

Direzione tecnica e collaboratori:
Luca Giovagnoli con la collaborazione di: Stefan Schweitzer, Giacomo Calli, Lorenzo D’Anna, Kebe Abdoulaye

Progetto grafico:
Domani Studio

Comunicazione e promozione:
Elisa Nicosanti con la collaborazione di: Neera Pieri

Social Media: Domani Studio

Ufficio stampa nazionale:
Veronica Pitea

Ufficio stampa locale:
Alberto Marchesani

Ufficio stampa Sezione Arte:
Sara Zolla

Fotografie e video:
Gianluca “naphtalina” Camporesi

Centro festival con food truck ASPASSO e wine bar a cura di Poderi dal Nespoli

Biglietteria:
Laura Bertozzi, Anna Maria Barducci

- Gli spazi

EXATR
Ingresso da via Ugo Bassi, 16 – Forlì

CHIESA DI SAN GIACOMO
Piazza Guido da Montefeltro, 12 – Forlì

ORATORIO DI SAN SEBASTIANO
Via Maurizio Bufalini – Forlì

CASE ACER
Comune di Forlì

TEATRO DIEGO FABBRI
Corso A. Diaz, 47 – Forlì

FABBRICA DELLE CANDELE
P.tta Corbizzi, 6/30 – Forlì

- Da 14 anni insieme a:

Poderi dal Nespoli